Da ieri, la speranza di ritrovare Giulia viva si era ridotta drasticamente. Oggi, con il rinvenimento del corpo e il riconoscimento del cadavere da parte del padre, rimane solo rabbia e dolore per l’ennesima tragedia che forse si poteva evitare.

Ultim’ora: “il procuratore capo di Venezia, Bruno Cherchi, ha rivolto un appello a Filippo Turetta, l’ex accusato dell’omicidio di Giulia Cecchettin, esortandolo a costituirsi e fornire la propria versione dei fatti.

La svolta nelle indagini è avvenuta giovedì mattina in modo del tutto casuale, quando il “Targa system” che registra i veicoli all’ingresso dell’area turistica di Piancavallo, è stata riattivata dopo quattro giorni di inattività dovuti a lavori di manutenzione.

Il device aveva comunque continuato a registrare gli spostamenti, anche se non li trasmetteva al centro operativo. Al momento della riaccensione, l’alert è stato attivato a seguito del passaggio della punto nera di Turetta.
La zona interessata era però completamente periferica e il ragazzo aveva seguito un percorso bizzarro rispetto ai successivi rilevamenti fino alla diga del Vajont, per questo motivo gli investigatori si erano subito insospettiti e hanno iniziato una ricerca accurata lungo i dodici chilometri di strada che separano Piancavallo dal lago di Barcis, focalizzando l’attenzione laddove già si concentravano le indagini dei Carabinieri. E dove oggi è stata ritrovata in un canalone Giulia Cecchettin.

La dedica della sorella di Giulia su IIg


Il telefono cellulare di Filippo è ancora online, un aspetto rilevante, anche se ciò non implica necessariamente che il ragazzo lo stia utilizzando; anzi, il telefono appare disattivato, ma per motivi legati al server può ricevere messaggi, incluso WhatsApp. Ciò è possibile poiché l’app di messaggistica è connessa al computer del ragazzo, dispositivo già confiscato dagli inquirenti.

L’avvocato di Filippo, Emanuele Compagno, ha chiarito questa situazione. In pratica, è possibile inviare messaggi al suo cellulare, come hanno già fatto i genitori e la sorella di Giulia Cecchettin. Tuttavia, tali messaggi risultano consegnati ma non letti, come evidenziato dalla mancanza delle doppie spunte blu verdi. In realtà, il cellulare del 22enne è risultato spento dallo scorso sabato e non ha mostrato altri segnali di attività.

La massima priorità in questo momento è il rintracciamento del ragazzo. Le indagini sono focalizzate su Filippo Turetta, per il quale è stato emessao un mandato di arresto europeo. Le operazioni di ricerca sono state estese anche in Austria, dove si suppone che sia transitato. Il suo arresto è di primaria importanza per dare giustizia a Giulia e per la prosecuzione delle indagini.

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