Giulia Cecchin si sarebbe dovuta laureare il 16 novembre

Golfo dei Poeti news sta seguendo il caso dei due ragazzi scomparsi in provincia di Venezia. Sabato 11 novembre, Giulia Cecchettin, 22 anni, è uscita con l’ex fidanzato Filippo Turetta.

Dopo essere andati al centro commerciale, Giulia e Filippo sono tornati a Vigonovo, dove vive la ragazza. Verso le 23.15, sono stati visti litigare nel parcheggio dietro casa di lei. Un vicino ha udito le grida di una donna, presumibilmente Giulia, e successivamente ha osservato un uomo che la costringeva a salire in auto. I due ragazzi avevano avuto una relazione che si era conclusa ad agosto, per scelta di lei, che lo riteneva troppo geloso e possessivo. I genitori di Filippo riferiscono che da diverso tempo il ragazzo era depresso poiché non aveva superato la rottura, anche se appariva tranquillo. Nonostante la separazione, Giulia ogni tanto lo incontrava in amicizia per rassicurarlo, come accaduto il giorno della scomparsa.

I due giovani si erano conosciuti all’università e avevano frequentato entrambi ingegneria biomedica a Padova, anche se lui era indietro con gli esami rispetto a lei, che avrebbe dovuto laurearsi quel giorno. Sorge il dubbio che il ragazzo non volesse che Giulia si laureasse, temendo che poi lei avrebbe potuto trasferirsi per ampliare gli studi.

Nei giorni successivi, l’auto è stata avvistata in diverse località, grazie al sistema di rilevamento targhe “Targa sistem”, da Trevigiano a Pordenonese, fino a Treviso, Trento e Belluno.


A Fossò, non distante dalla casa della ragazza, in una zona industriale, sono state individuate nove ampie chiazze di sangue sull’asfalto. Non è chiaro se siano connesse al caso dei due giovani, anche se sabato sera la cella telefonica ha localizzato il cellulare di Filippo in quella zona. Da quel momento, sia il cellulare di Filippo che quello della ragazza risultano ancora spenti. Al momento, si attendono i risultati del test del DNA su queste macchie di sangue. I carabinieri hanno esteso le ricerche utilizzando il monitoraggio aereo dei corsi d’acqua nel Veneziano e nel Trevigiano. Inoltre, stanno effettuando controlli attentamente lungo le strade in almeno cinque province, e due regioni, considerate possibili percorsi dei soggetti coinvolti.

Le carte di credito dei ragazzi sono attualmente sotto controllo poiché, dopo cinque giorni dalla loro scomparsa, non sono stati rilevati movimenti. Questa situazione solleva preoccupazioni, poiché i soldi che avrebbero dovuto avere con loro potrebbero non essere sufficienti per coprire spese come l’acquisto di cibo e carburante. Inoltre, non sono stati avvistati in alcun distributore di benzina, bar, negozi, ecc. complicando ulteriormente le ricerche e alimentando le preoccupazioni sul loro destino.

Aggiornamenti 16 novembre 20.26 fonte ANSA

Le ricerche sulle Dolomiti non hanno dato nessun risultato e sono state interrotte. Ieri sera è stato aggiornato l’itenerario tra FVG e Veneto.


La riattivazione odierna (16/11) di alcuni dispositivi elettronici precedentemente in manutenzione a Piancavallo (Pordenone) ha permesso di ricostruire l’intero itinerario percorso nella notte tra sabato e domenica dalla Fiat Punto nera. I dati dei veicoli in transito, conservati nella memoria dei dispositivi, sono stati fondamentali per questa ricostruzione.


Gli investigatori stanno cercando di comprendere il motivo per cui il ragazzo abbia scelta un percorso così tortuoso. Se la destinazione fosse stata la provincia di Belluno fin dall’inizio, anziché dirigere l’auto verso Caneva, avrebbe potuto raggiungere la stessa località in meno della metà del tempo. Anche questi movimenti della macchina non lasciano pensare contesti positivi.


Nessuno si sa spiegare come l’auto sia potuta sparite nel nulla. Seguiranno ulteriori aggiornamenti.

La redazione